Lo spettacolo di Marta Pettorruso debutta l’8 giugno al teatro OFF
La storia di Fernanda Pivano e le canzoni di De André tratte da «Non all’amore, non al denaro né al cielo»
venerdì 1 giugno 2007
Dormono tutti sulla collina di Maura Pettorruso
Con Maura Pettorruso
Musica eseguita dal vivo da Daniele Filosi - chitarre Mattia Pelli - voce, chitarra, armonica Ulrich Sandner - chitarra, mandolino, violino
Testi tratti da: Fernanda Pivano Cesare Pavese Edgar Lee Masters Ernest Hemingway Allen Ginsberg
Musica dal vivo: «Non al denaro, non all’amore, né al cielo» di Fabrizio De Andrè
Arrangiamenti: Daniele Filosi
Un viaggio magico, poetico, travolgente. Un incontro. L’antologia di Spoon River arriva in Italia grazie alle curiose mani di Cesare Pavese. E’ l’inizio di una storia. Una storia grande. E’ la storia dell’America, l’altra America, che sbarca in Europa. E’ la storia di traduzioni sottobanco, di censure. E’ la storia di una cartolina che arriva da Cortina, firmata Ernest Hemingway. E’ la storia di una donna che ’viveva in una casa superprivilegiata a tuffare le mani nelle gemme’. E’ la storia del dell’urlo della beat generation. E’ una storia da ascoltare.
Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley, l’abulico, l’atletico, il buffone, l’ubriacone, il rissoso? Uno trapassò in una febbre, uno fu arso nella miniera, uno fu ucciso in rissa, uno morì in prigione, uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari - tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.
«La collina» E. L. Masters
Sinossi Nel 1930 Cesare Pavese, assetato di ’conoscenza’ e sempre alla ricerca di nuove realtà, si fa mandare dagli Stati Uniti «Spoon River Anthology» di Edgar Lee Masters. Qualche anno dopo Fernanda Pivano, la ragazza allora allieva di Pavese che avrebbe poi portato in Italia e tradotto i più grandi autori della nuova cultura americana, riceve il libro. Quasi per sfida. Quasi per gioco. E se ne innamora perdutamente. Si innamora di ’quel ragazzo a cui l’anima volò via’, e all’insaputa del suo maestro lo traduce. E’ l’inizio folgorante di una storia incredibile, una storia che sembrerebbe un meraviglioso romanzo se non fosse storia vera, vissuta da una grande protagonista, ’Nanda’, e dai suoi straordinari compagni di viaggio: lo stesso Pavese, Ernest Hemingway, conosciuto a Cortina e mai più dimenticato, Allen Ginsberg e la beat generation emergente. Una storia bellissima che non può che avere come trama musicale la trasposizione della stessa Antologia di Spoon River ad opera di uno dei più grandi musicisti italiani, Fabrizio De Andrè. Non al denaro, non all’amore, né al cielo, la poetica e affascinante trasposizione musicale di alcune poesie dell’immensa opera di Masters. Un matto, un medico, un chimico, un blasfemo, un ottico, un giudice, un malato di cuore, e infine il suonatore Jones riprendono vita nell’opera di De André. Degna colonna sonora a questa storia che parla di sogni, di meraviglie, di sofferenze, di coraggio.
"E l’anima d’improvviso prese il volo, ma non mi sento di sognare con loro, no, non mi riesce di sognare con loro"
«Un malato di cuore» Fabrizio De Andrè